Fu il vero mattatore del Festival, cominciò timidamente nel 1966 con "Lei mi aspetta" e con il 2° posto in coppia con i Ricchi e Poveri nel 1970, era l'epoca de "La prima cosa bella". Finì per vincerlo altre 2 volte: nel 1971 con "Il cuore è uno zingaro" e nel 1972 con "I giorni dell'arcobaleno".
Era il 1971, un giovane Lucio Dalla portò una canzone semplice ma per lui, intrisa di profondo significato: "4/3/1943", quando a Manfredonia, la gente del porto lo chiamava "Gesù bambino". La censura del tempo gli impose qualche modifica che non impedì al capolavoro di attestarsi al 3° posto e di diventare una delle canzoni più amate degli italiani.
Laura Pausini deve tutto a Sanremo. In quel lontano 1993 vinse la categoria "Nuove Proposte" con "La solitudine" e questo la catapultò automaticamente nella categoria big dell'anno successivo, terzo posto con "Strani amori". Nell'edizione del 2026 torna a condurre con Carlo Conti e il cerchio si chiude.
Il molleggiato fu catapultato nel Salone delle Feste del del Casinò di Sanremo del 1961. In coppia con Little Tony ottenne un ottimo 2° posto lasciando pubblico e addetti stampa scanalizzati per aver cantato mostrandosi di schiena. Nasceva lì un altro grande cantautore fatto di talento e provocazione.