Sanremo

(Il Festival della Canzone Italiana)

La storia
Negli anni '50 La città di Sanremo aveva provato in tutti i modi ad avviare una manifestazione canora senza successo. Rimini e Viareggio invece riscuotevano piccoli successi. A partire dal 1951, il gestore del locale Casinò, Pier Busseti che aveva intuito le potenzialità di un festival della canzone, inizia a tessere una trama di collaborazioni per realizzarlo. Interessa il partigiano e floricoltore Amilcare Rambaldi, il giornalista e conduttore radiofonico torinese, Angelo Nizza per trovare un accordo con le Radio Audizioni Italiane, mentre il direttore del Casinò, Angelo Nicola Amato sparge la voce nelle case discografiche di Milano. Per incrementare il turismo in città, si scelse di farlo in inverno presso il Casinò. Il 29 gennaio 1951, nel Salone delle Feste, il celebre presentatore Nunzio Filogamo, in diretta RAI, avviò il primo Festival di Sanremo con queste parole:
"Signore e Signori, benvenuti al Casinò di Sanremo per un’eccezionale serata organizzata dalla Rai, una serata della canzone con l’orchestra di Cinico Angelini".
In gara c'erano in gara solo 3 interpreti: Achille Togliani, il Duo Fasano e Nilla Pizza che vinse con la canzone "Grazie dei fiori".
La manifestazione era molto lontana dalle imponenti presenze dei tempi moderni e la seconda edizione si svolse con 5 interpreti. La spuntò ancora Nilla Pizzi con la celebre "Vola colomba".
Gli anni seguenti, in un costante crescendo di popolarità, videro alternare nel regolamento diverse formule di interpretazione, costume che continua anche ai giorni nostri. 
Come si partecipa?
Ma come si accede a Sanremo? Chi può accedervi, e soprattutto, come?
Partecipare al Festival di Sanremo come artista avviene principalmente attraverso due canali: Sanremo Giovani (per artisti emergenti dai 16 ai 28 anni) con invio di brani inediti, oppure tramite il concorso Area Sanremo, che permette l'accesso alle selezioni finali per i giovani. Le iscrizioni si effettuano online su siti ufficiali come https://www.areasanremo.it/. In questo sito, a partire dall'autunno precedente il Festival, trovi regolamento, modalità e date di convocazione.
Per assistere in sala, occorre registrarsi sul sito https://sanremo2026rai.vivaticket.it/ e sperare di essere sorteggiati (max 2 biglietti, vedere regolamento).
Per le nuove proposte e i big, la selezione è curata direttamente dalla direzione artistica della Rai, che valuta i brani inediti presentati.
Sito ufficiale: https://www.rai.it/programmi/sanremo/ .
Regolamenti: https://www.rai.it/programmi/sanremo/Regolamento-Festival-di-Sanremo-2026-e-Info-d36dafa4-f190-4d59-b114-deb0d6b38382.html 

Nicola Di Bari

Fu il vero mattatore del Festival, cominciò timidamente nel 1966 con "Lei mi aspetta" e con il 2° posto in coppia con i Ricchi e Poveri nel 1970, era l'epoca de "La prima cosa bella". Finì per vincerlo altre 2 volte: nel 1971 con "Il cuore è uno zingaro" e nel 1972 con "I giorni dell'arcobaleno".

Lucio Dalla

Era il 1971, un giovane Lucio Dalla portò una canzone semplice ma per lui, intrisa di profondo significato: "4/3/1943", quando a Manfredonia, la gente del porto lo chiamava "Gesù bambino". La censura del tempo gli impose qualche modifica che non impedì al capolavoro di attestarsi al 3° posto e di diventare una delle canzoni più amate degli italiani.

Laura Pausini

Laura Pausini deve tutto a Sanremo. In quel lontano 1993 vinse la categoria "Nuove Proposte" con "La solitudine" e questo la catapultò automaticamente nella categoria big dell'anno successivo, terzo posto con "Strani amori". Nell'edizione del 2026 torna a condurre con Carlo Conti e il cerchio si chiude.

Adriano Celentano

Il molleggiato fu catapultato nel Salone delle Feste del del Casinò di Sanremo del 1961. In coppia con Little Tony ottenne un ottimo 2° posto lasciando pubblico e addetti stampa scanalizzati per aver cantato mostrandosi di schiena. Nasceva lì un altro grande cantautore fatto di talento e provocazione.